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I Preachers nel web
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News
concerto per Donald Duk Dunn PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Martedì 19 Febbraio 2013 22:13

Per tutti coloro che ne hanno la possibilità sarà un evento meraviglioso!!!!

 
The Blues Preachers Live @ PUBalgia PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Mercoledì 06 Febbraio 2013 11:39

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Febbraio 2013 11:45
 
Torre Alfina Blues Festival 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Domenica 08 Luglio 2012 18:14

SABATO, 21 LUGLIO, 2012
MUSICA - THE BLUES BROTHERS SHOW - MAIN STAGE
ORA INIZIO: 22.30ORA FINE: 00.30
INGRESSO: GRATUITO

 

Il Torre Alfina Blues Festival è lieto di presentare una

giornata-evento che ci hanno chiesto in tanti:

un tributo ai "The Blues Brothers"!

Siamo particolarmente felici perché "The Blues Brothers" hanno rappresentato,

e rappresentano tutt’ora,

un traino importante per la musica blues: dopo il successo avuto alla sua uscita (1980)

il film è diventato un “cult

soprattutto per l’impatto che ha avuto sulla cultura musicale giovanile.

Per l’occasione, saranno sul palco The Blues Preachers,

la migliore e più conosciuta tribute band

dei Blues Brothers, italiana e non solo.

Tom "Bones" Malone, storico componente degli originali Blues Brothers,

ha detto di loro “Sono la migliore tribute band dei Blues Brothers

che io abbia mai visto o sentito.

Il loro suono è eccezionale”.

Nati nel 2003, The Blues Preachers sono dodici (!!!!) elementi sul palco che

non mancheranno di travolgere e di far ballare il pubblico.

La vera forza della band è la stessa dei musicisti originali,

cioè il notevole impatto musicale e scenico,

sottolineato in particolare dalla presenza di un vero e proprio organo Hammond.

Il tributo a The Blues Brothers non si limiterà allo show musicale,

ma durante la giornata ci saranno varie possibilità di rivedere il film e di approfondire

la conoscenza della colonna sonora. Per tutte le info:

www.torrealfinablues.com

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Luglio 2012 18:54
 
The Blues Brothers "Il ritorno" PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Mercoledì 20 Giugno 2012 11:16

 

The Blues Brothers è una delle leggende della storia del cinema. Un capolavoro che ha portato i suoi protagonisti, John Belushi e Dan Aykroyd, sull’altare dei più amati ed imitati personaggi di tutti i tempi. Con una colonna sonora travolgente I Blues Brothers sono un film mitico e quest’anno, a 30 anni dalla prematura scomparsa di John Belushi e in occasione della celebrazione dei 100 anni della Universal Pictures che produsse il film, i fratelli Jake ed Elwood Blues tornano nei cinema di tutto il mondo per la prima volta in versione restaurata.

Un inno alla musica blues, la pietra miliare della comicità demenziale che ha ispirato anni di ‘Saturday Night Live’, una lista infinita di partecipazioni straordinarie, una commedia e un film musicale, un thriller, un poliziesco, uno spettacolo live, una rapina in grande stile, una parodia del musical, la più bella colonna sonora di tutta la storia del cinema, un mix senza tempo di blues e soul che celebra il potere liberatorio della musica… tutto questo e molto altro fanno de The Blues Brothers un film immortale che ben si presta a celebrare col suo ritorno al cinema un secolo di film di qualità realizzati da Universal.

Uscito nel 1980 con l’irruenta e geniale regia di John Landis, I Blues Brothers è ben presto diventato un film cult grazie alle sulfuree interpretazioni di John Belushi e Dan Aykroyd, che si erano conosciuti qualche anno prima fondando nel 1978 la Blues Brothers Band come parte di uno sketch musicale per il Saturday Night Live, il programma di varietà in onda sulla NBC.
All’indiscutibile successo del film hanno contribuito anche l’indimenticabile e travolgente colonna sonora - che nel 2004 un sondaggio della BBC ha dichiarato la più bella di tutta la storia del cinema - e un cast d’eccezione. Si alternano infatti nei 133 minuti della commedia cult: James Brown (il reverendo Cleophus), Ray Charles (il proprietario del negozio di strumenti), Aretha Franklin, Matt Murphy, SteveCropper, Tom Malone, Lou Marini, John Lee Hooker, la bellissima Twiggy Lawson, l’irruenta Carrie Fisher… e persino Steven Spielberg nel ruolo dell’impiegato delle imposte cui i Blues Brothers consegnano i soldi per salvare l’orfanotrofio.

E’ così che i Blues Brothers sono diventati un simbolo: dall’abbigliamento impeccabile - con camicia bianca in contrasto con giacca, cravatta e pantaloni neri - agli occhiali scuri; dal cappello borsalino - accessorio maschile per eccellenza - alla portentosa Bluesmobile; fino ad arrivare al celebre Dixie Square Mall - il centro commerciale vicino a Chicago in cui è stata girata una delle più celebri scene del film.
Un progetto Nexo Digital in collaborazione con MyMovies, Universal Home Entertainment e Studio Universal, la TV del grande cinema classico americano.

 
Addio a Donald "Duck" Dunn dal Corriere della Sera PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Domenica 13 Maggio 2012 23:24

Addio Donald “Duck” Dunn, 
basso (e pipa) dei Blues Brothers

Colonna della band nel celebre film, aveva 70 anni 
e aveva appena suonato a Tokyo

Donald 'Duck' DunnDonald 'Duck' Dunn
MILANO - A oltre trent’anni dalla sua uscita,”The Blues Brothers” rimane il film musicale per eccellenza. E generazionale, dove ogni scena, ogni fotogramma viene recitato a memoria da chi è cresciuto insieme a Elwood e Joliet Jake.

 

SILENZIOSO PERFORMER - Ma se i Blues Brothers sono diventati icone del nostro tempo, non lo devono soltanto a Dan Aykroyd e al sempre compianto John Belushi nel ruolo dei due fratelli mattarelli e nerovestiti. Ma anche a quella fantastica galleria di personaggi secondari che si succedono nella trama. E in primo luogo, la band: ebbene colonna di questa era sicuramente Donald “Duck” Dunn. Silenzioso performer (nel film parla pochissimo, giusto per esprimere il suo disappunto), pipa perennemente in bocca, ma soprattutto bassista egregio. Se ne è andato, a 70 anni, a Tokyo, nel sonno.

SUONARE, SEMPRE - Dopo aver fatto quello che ha sempre fatto: suonare. Insieme all’inseparabile Steve “Coronel” Cropper altro campione della Blues Brothers Band, era infatti in tournée in Giappone, dopo si era esibito al Blue Note della capitale. Perché Dunn non poteva andare in pensione, smettere di stare su un palco, era una di quelle figure antiche del mestiere: poteva prestare il suo basso a chiunque gliene richiedesse i servigi.

DA WILSON PICKETT A DYLAN -Non bisogna dimenticare che infatti che Dunn ha suonato per decine di grandi, specie del giro Stax e Motown, in pratica il meglio del soulfunk d’America. Ma non solo. Eccone alcuni: Muddy Waters, Albert King, Neil Young, Jerry Lee Lewis, Eric Clapton, Tom Petty, Creedence Clearwater Revival, Wilson Pickett, Sam & Dave, Rod Stewart, Bob Dylan... Con i Blues Brothers emerse finalmente come personaggio. Perché senza quella pipa ( e quel basso) la “baaaanda” come urla Belushi-Jake nella chiesa del reverendo James Brown, non sarebbe stata la stessa.

Matteo Cruccu Corriere della Sera

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Maggio 2012 23:32
 
Trent’anni fa l’addio a Belushi. Il mito non tramonta PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Lunedì 05 Marzo 2012 00:14

  • Nella notte fra il 4 e il 5 marzo l'attore moriva per un'overdose in un hotel di West Hollywood.
  • Il ricordo commosso di tutta la band dei Blues Preachers
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2012 00:26
 
Palco Jail PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Giovedì 01 Marzo 2012 10:43

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Marzo 2012 09:30
 
Da "CheMagazine" PDF Stampa E-mail
Scritto da Baritone   
Giovedì 01 Settembre 2011 08:39

 
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